20/03/2004

Polvere / gran confusione / un grigio salone / in quale direzione io caccerò la / polvere dai miei pensieri /...

In fatto di musica sono all'antica: adoro i Velvet Underground e soprattutto Lou Reed, che adesso scrive anche poesie e gira l'Europa in compagnia di Laurie Anderson che, mi dicono, sta con lui. Eppure, ero sicurissima di essere io la sua donna ideale! Ho anche la discografia completa dei Velvet, compresa la famosa banana warholiana, sino a Street hussle; poi ho lasciato perdere, non ho più seguito. E oggi ascolto volentieri Michael Stipes dei Rapidi movimenti di occhi (!!!) che è poi anche una bella personcina. Almeno, a me piace, ecco. In fondo, adesso che ci penso non ho molti LP storici a casa: due o tre di Leonard Cohen; Manassas di Crosby Still Nash (Young c'era ancora?), Harvest (questo invece è di Neil Young), David Bowie, i Plancsty in mc, gli Amazing Blondel e gli Steeleye's span; un paio dei Pink Floyd, Relics (che costava 1.800 lire!) e Atom heart mother, più noto come la Mucca per l'animale ritratto in copertina. E qualche italiano: Polvere di Enrico Ruggeri, che mi è sempre sembrata ispirata dalla biblioteca dove lavoro; i New Trolls, Senza orario e senza bandiera, e la PFM, Impressioni di settembre. Dimenticavo i francesi: il Jaques Brel di Les bourgeois ed Edith Piaf. Naturalmente, i Beatles di Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band, anche se dei Beatles possiedo tutti i 45 giri, o quasi; commentati uno per uno da me in copertina. Poi un Jethro Tull, Aqualung; e qualcuno che poi è scomparso nel nulla, tipo i Canned Heath e gli Strawbs. Ho anche i Cream, i King Crimson, ed un Barry McGuire, quello di Eve of destruction, ma sono i dischi più datati, oltre ad un pizzico di classica: i concerti brandeburghesi, la Nona, la Quinta e la Pastorale; la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Dvorak. E la lirica: ovviamente, la Boheme di Puccini. In casa, mia madre e mio padre facevano i duetti di Mimì e Alfredo (o Rodolfo? Mi confondo sempre con la Traviata): lui la prendeva sottobraccio e le cantava: Dammi il braccio mia piccina. Lei rispondeva: Obbedisco, signor. di riflessi di glaucy | 20/03/2004
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