Blog di serie A e di serie B? Dilettanti allo sbaraglio? Mah.
Io non lo so davvero se ci siano blog di rango superiore e blog di basso profilo: il mio è sicuramente di serie B. Non so, ma ci resto sempre malissimo se quello che dico resta lettera morta, e mi riferisco ai miei commenti ad altri post: sono fatta così, probabilmente sono solo fatta male io. Ci sono blog titolati perchè hanno titolari altolocati, non so per esempio giornalisti, insegnanti, scrittori/scrittrici, magari anche informatici: e siccome parlano di cose che conoscono molto bene perchè fanno parte del loro mestiere, ecco che hanno una vasta
audience, com'è giusto che sia, del resto. Poi ci sono blog che non sono scritti da professionisti, però trattano di argomenti di cronaca, o di politica, o di fatti di costume, e anche questi hanno una vasta eco: ma non voglio rifare o ridire cose già dette, e meglio senz'altro, da altri o altre. Il mio blog era nato come un piccolo spazio personale, solo mio, uno scaffale aperto (sono bibliotecaria) dove mettere in vetrina alcune cose che stanno fra lo sfogo e il racconto, fra l'invenzione e il diario. Per questo ho mandato decine e decine di volte l'scrizione a Clarence per essere inserita nella directory dei "Personali": ma anche lì, silenzio assoluto. C'è solo
BluLu che mi risponde sempre, a volte mi ribatte anche, per esempio quando, e forse questo è uno di quei momenti, mi lascio un pò andare ad una certa vena malinconica. Pazienza. Poi ci sono i blog con link prestigiosi, tipo quelli linkati dalle case editrici: et voila signore e signori, loro sì che sono bravi. O brave, s'intende. Non so perchè insisto, in fin dei conti, ma cosa pretendo io? Stamattina scopro che pur di non dirmi una parola, una di queste persone titolate e regalmente linkate ha preferito sgridare l'autore (o autrice) di un'insignificante commento di tre parole, anche vagamente offensive, scritto da un anonimo prima di me. Che pure non sono stata nè offensiva nè noiosa e nemmeno banale nel mio commento. O forse così m'era sembrato.
di riflessi di glaucy | 08/03/2004