16/04/2004
DA ORA GLAUCY NON ABITA PIU' QUI
Il mio nuovo blog ha mantenuto il suo nome:
Cosette, casette
e questo è l'indirizzo:
http://www.bloggers.it/IOglaucy
Arrivederci nella nuova casetta, con nuove cosette!
14/04/2004
PERCHE' ME NE ANDRO' DI QUI
Come vedete, adesso prima del titolo e quasi alla stessa grandezza, c'è amori in rete, o l'anima gemella, o quell'accidente che c'è adesso, non m'importa nulla. Bene, questo non fa per me. Lo so che lo fanno anche altri portali, splinder compreso; comunque il titolo del mio blog scompare letteralmente sotto al banner. E io non ne ho voglia di modificarlo per riparare i danni fatti da altri, che non mi hanno chiesto il permesso di intervenire, e pesantemente, sul mio blog. Ringrazio Lu per tutto quello che ha fatto per me in questa spiacevole circostanza, il link lo trovate sotto perchè io sono troppo furiosa in questo momento e non mi ricordo il suo indirizzo.Questo il mio nuovo indirizzo (per ora c'è un pò poco, ma non ci sono banner, e crescerò):
http://www.bloggers.it/IOglaucy
05/04/2004
NON SONO RESPONSABILE DELLE FRASETTE SCRITTE PRIMA DEL TITOLO DI QUESTO BLOG
che mi offendono e mi umiliano profondamente: mi sono state imposte, non le ho scelte io, non voglio che vengano visualizzate prima del mio titolo, e questo sicuramente mi farà meditare sulla necessità di emigrare su Splinder. Questo modo di procedere, per colpi di mano, è nazista nel metodo ed insultante nei contenuti: non è sicuramente questa la strada per battere la concorrenza, cari voi. Anzi.02/04/2004
Non sarò zuccherosa prima di Pasqua... NON SARO' zuccherosa prima di Pasqua!
Fra la biblioteca e la vicina parrocchia esiste un contenzioso secolare per l'uso del cortile interno, condiviso da entrambe e di proprietà comunale ma (attenzione!) assegnato in usufrutto alla chiesa da una convenzione stipulata alla fine dell'Ottocento fra i due enti interessati. Questa situazione ha prodotto nei decenni tutta una serie infinita di dispettucci e dispettaci, vendette e ritorsioni, liti e prese di posizione con tanto di sentenze di notai e avvocati, fino ai giorni nostri nei quali il cortile in questione si trova suddiviso in zone, alcune delle quali riservate alle macchine dei dipendenti della biblioteca.
Il preambolo serve a spiegare la lieve ma perdurante freddezza di rapporti, sicchè quando al mattino ci s'imbatte nell'attuale e battagliero parroco o in qualcuna delle signore che gravitano nell'orbita parrocchiale ci si sente vagamente a disagio, della serie: "Lo/la saluto o no? Mi risponderà o no?". Anche perchè loro di solito inalberano un'espressione perennemente disapprovante. Ma stamattina fuori dalla porta c'era una vecchina che sembrava appena uscita diritta diritta da una fiaba di Andersen: lunga gonna di mussola nera, golfone di lana grigia, ciabatte e calze spesse e grigie anche loro, fazzolettone d'ordinanza in testa. Ma sorrideva: "Ho freddo - mi dice, sorridendo - posso entrare un momento? Dobbiamo pulire la chiesa ma non è ancora aperta." Ma certamente, si accomodi signora - rispondo - guardi ci sono le sedie, può sedersi intanto che aspetta. E lei mi guarda dritto negli occhi, sorride ancora, e poi dice: "No, sto in piedi. Devo ancora crescere." Poi mi ha benedetto. Non so perchè, ma mi sono commossa. Io, che sono sempre molto scettica.