29/03/2004
IL CORPO DEL CARATTERE
Due studentesse di Scienze dalla Comunicazione, terzo anno, si sono messe in contatto con la Sezione Didattica per fare il tirocinio delle centoventicinque ore in biblioteca; bene, sono soddisfatta e anche vagamente lusingata: l'Università si è accorta di me. Decido che la cosa migliore per loro è fargli produrre un fascicolo di IdeaLibro, il catalogo monotematico della Sezione. Lavoro non complicato, basta conoscere, anche solo superficialmente, Publisher che, nel bene e nel male, è ancora quello che usiamo qua; e adattissimo per i loro studi. Si tratta di scegliere il tema, e ci ho già pensato: Biblioteche di primavera; poi bisogna far ricerche nel polo bibliotecario provinciale, ed incrociare i dati con sopralluoghi sul campo, aka fra gli scaffali, annusando or qua or là, sfogliando pagine, leggendo versi di copertina, scorrendo indici. Stabilisco di far un piccolo esamino preliminare su Publisher che, immagino, sia circa superfluo (e un pò mi vergogno di farglielo fare): "Come si accende?" "Il pulsante grande... no, no! No, quello lì non va bene. Sì ecco quello sotto. Brava." Rabbrividisco ma penso che forse è solo che non conosce il modello. "Adesso apri Publisher". "Ah. Sì. Ok. Dov'è?" "Bè, in basso, il pulsante a sinistra, lì, ecco. Brava. Poi "Programmi". Visto?" "No. Ah... sì sì mi scusi. Ecco." Riesce ad aprirlo dopo diversi maldestri tentativi andati a male, ed a scrivere una o due righe di testo scentrato ed irregolare nella pagina del titolo; le faccio notare che un titolo non va bene che sia così piccolo. "Bisogna che tu ingrandisca il corpo del carattere" suggerisco, premurosa. "Ah okkei, sì, ecco, allora cosa devo mettere, come si chiama questo qua, Verdana?" Alzo gli occhi al cielo (mentalmente): "No, no, Silvia, il corpo del carattere, il corpo." "E cosa vuol dire?" Scanso equivoci ed ingiuste accuse di persecuzione nei confronti di chi non conosce Publisher: la persona in questione non sa usare Word, e quando ho provato con una banale ricerca su Virgilio mi ha chiesto: "Devo scrivere RICERCA qui dentro?" (nella casella di testo, n.d.r.)riflessi di riflessi di glaucy at 09:43:03
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20/03/2004
Polvere / gran confusione / un grigio salone / in quale direzione io caccerò la / polvere dai miei pensieri /...
In fatto di musica sono all'antica: adoro i Velvet Underground e soprattutto Lou Reed, che adesso scrive anche poesie e gira l'Europa in compagnia di Laurie Anderson che, mi dicono, sta con lui. Eppure, ero sicurissima di essere io la sua donna ideale! Ho anche la discografia completa dei Velvet, compresa la famosa banana warholiana, sino a Street hussle; poi ho lasciato perdere, non ho più seguito. E oggi ascolto volentieri Michael Stipes dei Rapidi movimenti di occhi (riflessi di riflessi di glaucy at 15:51:39
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18/03/2004
Simon says/Simone dice: un altro modo di vedere i blog
In un post di qualche tempo fa, che avevo dedicato ad una canzonetta di Lene ex-Aqua, "It's your duty" (=E' tuo dovere) è comparso un commento che riporto integralmente qui di seguito: a me è sembrato perlomeno singolare (ma non più di tanto: in fondo, la fonte è pur sempre di sesso maschile): "Non è stupido e nemmeno misogino [si riferisce al testo della canzone, n.d.r.]. In fondo, chi è la vittima? Tu, donna, che devi sculettare oppure io, uomo, che cedo al tuo sculettare? E che non si dica che anche sculettare non è uno strumento per ottenere qualcosa, qualsiasi cosa! Fessi gli uomini che ancora vogliono le donne così, perchè poi le donne li accontentano... In fondo, "tessere" un blog non è sculettare col cervello? Non è stuzzicare coloro che vogliono vedere un pò più su del sedere, un pò più vicino al cuore?"riflessi di riflessi di glaucy at 12:39:40
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11/03/2004
Perchè non fanno più reggiseni blu?
E perchè alla gare di velocità di ricerca in Internet organizzata da una biblioteca romana hanno partecipato solo maschietti?riflessi di riflessi di glaucy at 15:34:41
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08/03/2004
Blog di serie A e di serie B? Dilettanti allo sbaraglio? Mah.
Io non lo so davvero se ci siano blog di rango superiore e blog di basso profilo: il mio è sicuramente di serie B. Non so, ma ci resto sempre malissimo se quello che dico resta lettera morta, e mi riferisco ai miei commenti ad altri post: sono fatta così, probabilmente sono solo fatta male io. Ci sono blog titolati perchè hanno titolari altolocati, non so per esempio giornalisti, insegnanti, scrittori/scrittrici, magari anche informatici: e siccome parlano di cose che conoscono molto bene perchè fanno parte del loro mestiere, ecco che hanno una vasta audience, com'è giusto che sia, del resto. Poi ci sono blog che non sono scritti da professionisti, però trattano di argomenti di cronaca, o di politica, o di fatti di costume, e anche questi hanno una vasta eco: ma non voglio rifare o ridire cose già dette, e meglio senz'altro, da altri o altre. Il mio blog era nato come un piccolo spazio personale, solo mio, uno scaffale aperto (sono bibliotecaria) dove mettere in vetrina alcune cose che stanno fra lo sfogo e il racconto, fra l'invenzione e il diario. Per questo ho mandato decine e decine di volte l'scrizione a Clarence per essere inserita nella directory dei "Personali": ma anche lì, silenzio assoluto. C'è solo BluLu che mi risponde sempre, a volte mi ribatte anche, per esempio quando, e forse questo è uno di quei momenti, mi lascio un pò andare ad una certa vena malinconica. Pazienza. Poi ci sono i blog con link prestigiosi, tipo quelli linkati dalle case editrici: et voila signore e signori, loro sì che sono bravi. O brave, s'intende. Non so perchè insisto, in fin dei conti, ma cosa pretendo io? Stamattina scopro che pur di non dirmi una parola, una di queste persone titolate e regalmente linkate ha preferito sgridare l'autore (o autrice) di un'insignificante commento di tre parole, anche vagamente offensive, scritto da un anonimo prima di me. Che pure non sono stata nè offensiva nè noiosa e nemmeno banale nel mio commento. O forse così m'era sembrato.riflessi di riflessi di glaucy at 11:09:02
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02/03/2004
Non sono (mai stata) capace di
1)nuotare dove non tocco; 2)guidare sulle autostrade; 3)metabolizzare con grazia la mia progressiva invisibilità, il cui tasso cresce in misura direttamente proporzionale al numero dei miei anni; 4)accettare di conseguenza il fatto che il rossetto che uso ogni giorno oramai non si distribuisce più per regolari e compatte campiture orizzontali, ma viceversa per sgradevoli e sbrodolose macchie verticali, con le quali devo combattere dalla mattina alla sera; 5)litigare con gli/le automobilitsti/e che mi urtano la macchina normalmente parcheggiata facendo la retro, poi scendono minacciosi/e e mi apostrofano con un perentorio "Ma signora, non vede che sto uscendo?"; 6)strisciare su gomiti e ginocchia per ottenere da una sciocchina supponente, che gestisce il settore in base ad un totale arbitrio personale, una casella di posta elettronica aziendale. Continuerò a lottare contro firewall sempre più prepotenti fino alla pensione. E mi farò le mie caselle personali; poi loro me le bloccheranno; e io ne aprirò altre; 7)non rimanerci male quando un mio commento ad un post, educato, pertinente e simpatico, rimane lettera morta, soprattutto se è l'ultimo della lista (sia che ce ne siano due che duecento): ecco, penso, dev'essere proprio noioso ed irrilevante tutto ciò che dico. Una volta o l'altra scriverò un post e lo intitolerò Fisiopatologia del commento ad un post qualsiasi. E per adesso mi accontenterei di sapere come diavolo si fa qui adesso per avere l'anteprima del post e correggere gli eventuali errori, uff.riflessi di riflessi di glaucy at 08:58:51
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