30/07/2003
Ho Troppe Maschere Logorate ...
... e quindi Ho Tagliato Molti Legami, Ho Troncato Malevolenze Latenti, Ho Travolto Molte Lavandaie, Ho Trovato Maglie Liquefatte, Ho Taciuto Mentre Litigavi... ma Ho Tessuto Morbidezze Lacustri... ed Ho Travasato Malefatte Lente ... Hai Trascorso Magnifiche Lune? Hai Teso Mantelli Lustri? Hai Toccato Mille Locuste; forse... ma vedi, io Ho Tollerato Mutamenti Labili, Ho Trascorso Mesi Leggendari, Ho Tralasciato Mostruosità Lesive... e tu intanto Hai Trapiantato Muffe Livide... L'informatica mi mette a disagio. Gli/Le Informatici/che mi fanno venire l'orticaria.riflessi di riflessi di glaucy at 08:55:32
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24/07/2003
Satana e le paperelle ... o era SaNtana?
Spiego a mia figlia, andando in macchina come facciamo quando ci raccontiamo le cose, che dopo undici anni di viaggio sono approdate alcune centinaia di paperelle sulla spiaggia di non so quale cittadina statunitense: partite dal Giappone, mi pare, serviranno agli studiosi delle maree ed affini, insomma, è un fatto abbastanza straordinario. "Ma erano ancora tutte vive?" mi fa lei. Che legge Satana anzichè SaNtana nel titolo di un cd. E ci sganasciamo dal ridere. Qualche volta succede. Adesso devo andare a comprare il biglietto di auguri per il suo compleanno: sceglierlo è ancora più divertente che comprare i regali. Quest'anno opterò per qualcosa di gattoso: è appena arrivata Dharma (per mio marito), Pollicina (per me; che apprezzo anche Cinzia. Oppure Ginger), Laila (per lei): il nome della gatta scatena liti furibonde. Per me e mio marito, Layla è un nome da cane. Per lei no, e in più Dahrma (quella di Dahrma e Greg, non so dove vada l'acca) è scema. Vedremo...riflessi di riflessi di glaucy at 11:43:08
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22/07/2003
MA I LINK?
... che scritto tutto di seguito, Mailink,, suona come un nome giapponese. E sono stata condannata a morte ... poi ho provato ad organizzare la fuga dal carcere con altre detenute, mi hanno ripreso, e adesso è stata fissata la data, il 13 febbraio, mancano solo dieci giorni ... Poi ... arrivano le zanzare .... no forse sono ragni ... i grandi ragni all'improvviso ... appaiono e scompaiono velocissimi ... assieme a loro c'è sempre Tweedle-Dee con il manicotto breve, perchè Teedle-Dum è andato a raggiungere il vecchietto e lo rifanno, lo rifanno, lo rifanno con il tricheco ed il MadHatter. Cosa? Non immaginate nient'altro che tulipani e garofani stretti da una lunga lunga biscia nera ...riflessi di riflessi di glaucy at 10:13:09
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16/07/2003
UN PO' DI COSE SECCHE ...
Per dire che cosa c'è che non va si fa prestissimo ... ma non è la stessa cosa ... tu per esempio pensi: non avrò mai più la possibilità di avere un gatto vicino? No perchè svaniscono tutti ... quasi fossero altrettanti felini del Cheshire ... Alice nel dormiveglia delle meraviglie vedeva gelati volare e voltare le pagine sempre più in fretta ... molto in fretta ... niente che abbia a che fare con degregori ... perchè a volte gli errori suonano meglio delle frasi giuste? Delle parole corrette? Bisogna per forza ... essere scorretti ... niente che abbia a che vedere con qualche refrain vecchio stile ... non dubitate neanche per un attimo ... Ebbene è arrivata Lorelei, micia volante: la prima cosa che ha fatto è stato tuffarsi dal terrazzo della cucina. Aspettiamo.riflessi di riflessi di glaucy at 12:07:16
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10/07/2003
PIANTE TROPPO CRESCIUTE
Mia madre è specializzata nel rompere solo le cose introvabili. Gli oggetti a cui sono più affezionata. Le cose che mio marito ha trovato con cura sapiente e collezionato con passione e ricerca paziente. Ma non le rompe tutte in una volta. Questa è la sua abilità, che ha perfezionato nel tempo: e non la batte nessuno. Li rompe ogni due o tre mesi. Senza troppa regolarità. Capace di saltare un intero semestre senza produrre cocci. Ma prima o poi, bisogna pur riprendere gli allenamenti, altrimenti si perde l'esercizio. E' toccato ai piattini royal copenaghen che sono oramai, più che piattini, un collage, un mosaico, una ragnatela di coriandoli minuscoli costruita dai miracolosi aggiusta/riattacca/incolla in cui mio marito ha dato ancora una volta prova della sua prodigiosa capacità di riparare i danni della mia famiglia su cose e persone. E' toccato al vasetto da fiori design, allungato, con una evanescente sfumatura di lilla nella forma liberty, dove mettiamo ... mettevamo ... una rosa, una sola, del nostro giardino, quand'è stagione. E' toccato ad una delle due tazzine del téte-a-téte: l'altra è rimasta sola, in compagnia della zuccheriera. Poi, lei mica li tiene, i resti. Macchè. Sa benissimo che mio marito è in grado di aggiustare quasi ogni cosa, ma lei li butta lo stesso. Prima però, ti illude: "Aspetta, li prendo su e cerco di trovarne uno (o una, dipende dal genere di cosa che ha ridotto in frantumi) uguale." Mai successo. E quindi, si butta via tutto. Ha buttato le foto di famiglia, di quando lei e sua sorella vivevano a Solduno: "Tenevano troppo posto." Senza dirmelo. E' un pò lo stesso criterio con il quale elimina le piante d'appartamento, senza prima chiedermi se per caso le voglio io, perchè a un certo punto le danno fastidio: "Perchè scusa, potevi almeno dirmelo no?" "Erano diventate troppo grandi."riflessi di riflessi di glaucy at 09:13:52
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08/07/2003
NESSUN OBBLIGO DI BANNER
Così è se vi pare; mia figlia sta dicendo che non ho ragione in questo caso. E mi riferisco alla consuetissima, logora e logorroica maiLingLLLi/ust romana. Questa sua presa di posizione mi mette tuttavia vagamente a disagio: io nel web cerco ... no, non è esatto .. non cerco . Ecco, non vedere e non sentire chi può esserci di là del video dà in fondo un certo qual senso di onnipotenza non è vero? BHE, a me succede. E dunque lascio che sgorghino frasi rabbiose. Perchè sono poi quelle che mi vengono più facili. Tutto sommato. Ultimamente adoro le frasi cortissime. Si è notato? Non mi avranno cambiato il titolo, naturalmente. Mi ricordo quand'ero al primo trimestre di gravidanza. Anzi, il giorno dopo che avevo fatto il test: ero in biblioteca, nel mio ufficio rigorosamente monoposto come tutti i miei uffici, per fortuna. A quel tempo era in un mezzanino della sede storica: bei soffitti e niente riscaldamento. Cioè, c'erano i termo elettrici. Cose così. Dopo aver vinto l'ennesimo attacco di sonno profondo, e senza il caffè perchè quello è stato l'unico periodo della mia esistenza in cui mi faceva schifo la nera bevanda, mi sono seduta alla scrivania. Ho appoggiato la testa alle mani ed ho parlato, per la prima volta, a mia/o figlia/o (allora, non lo sapevo ancora chi sarebbe stato/a). Ho stretto un patto, unilaterale perchè ero io a dettarne i termini. Questo: TU SARAI SEMPRE DALLA MIA PARTE.. O no?riflessi di riflessi di glaucy at 09:30:11
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07/07/2003
Non è tornato...
Categorie, notifiche, modelli. Invia file, edita interventi, nuovo intervento. BLA BLA BLA: mannò, no, non ne ho mica voglia. Stamattina avevo tante cose in testa, tipo riprendere il gioco di ieri sera: parole con finali in -ere, ed aggiungere: bucaniere, formichiere, bicchiere, puttaniere. (Ops, una parolaccia). Poi mi hanno mandato qui un centinaio di faldoni dell'archivio comunale: naturalmente, io non ne so nulla. Il mio collega è riuscito quasi miracolosamente a sdipanare "Eight mile" con Eminem (cassetta che si era attorcigliata) suscitando così l'ira funesta di mia figlia, incazzatissima perchè io per risparmiare non le ho preso il DVD ma bensì il VHS e che perciò nutriva l'insana speranza che, dato il guasto, io cedessi e le comprassi il DVD. Ho mandato per l'ennesima volta una mail al sindaco Clarence per cambiare il titolo di questo bloggettino, e regolarmente m'è tornata indietro: nessun sindaco conosciuto. Comincio di nuovo a provare quella strana sensazione: vorrei essere altrove, non qui, da qualche altra parte. Ma non so dove: non mi viene in mente nessun posto dove potrei tirare finalmente un sospiro di sollievo. Nemmeno uno. Chissà quando potrò andare in pensione. E intanto Dassi detto anche Capitan Coraggio, gatto bianco e nero che perde peli a ciuffi, è uscito ieri pomeriggio ed ha fatto in seguito solo due brevissime apparizioni in giardino: una alle dieci emmezza, finiti "Velisti per caso", l'altra alle due e dieci di stamattina, in entrambi i casi miagolando con aspetto tapino, per poi dileguarsi con una rapidità prodigiosa non appena scendevo per riportarlo in casa. E non è ancora tornato.riflessi di riflessi di glaucy at 11:06:47
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